Reputazione e dintorni

Secondo l’Annual Rep-Trak report del Reputation Institute, le cui ricerche sono state riportate in un articolo del Corriere.it, il prodotto conta sempre meno, ma la reputazione dell’azienda che lo propone ha una valenza sempre più importante.

reputation

@Pixabay.com

L’imperativo BE DIFFERENT dunque sembra passare in prima battuta da una differenziazione di immagine più che di produzione. In fondo non abbiamo scoperto l’acqua calda, giusto? Già 15 anni orsono, a livello accademico si individuava nella “marca” l’asset competitivo più rilevante di cui un’azienda possa disporre: è infatti indubbio come beni e servizi possano essere replicati comodamente dai concorrenti,  ma come riprodurre un brand di successo? Come appropriarsi del valore di un marchio ben congeniato e gestito nel tempo? E ancora, come superare una marca che gode di ottima reputazione fra il suo pubblico?

(A tal proposito consiglio la lettura di Valore e valori della marca. Come costruire e gestire una marca di successo.

di Giampaolo Fabris e  Laura Minestroni. Ed. Franco Angeli)

Secondo Treccani la reputazione è “Il fatto di essere reputato, la stima e la considerazione in cui si è tenuti da altri”. Garzanti aggiunge “da solo, ha sempre valore di ‘buona reputazione”.

Dunque cos’è la reputazione di marca? Possiamo definirla come la percezione che il pubblico ha di un brand, come fosse una persona con valori e peculiarità proprie. È, altresì, l’insieme di tutte quelle variabili che rendono unico, riconoscibile e difficilmente riproducibile un marchio. Capite bene l’importanza e quindi il valore che per un’impresa ha, o dovrebbe avere, la cura e la gestione della sua reputazione!

Se possiamo vedere l’azienda come una persona, la cui reputazione è da gestire, allo stesso modo possiamo operare l’inverso, parlando di reputazione personale (o personal reputation/personal branding). Il titolo del penultimo libro di Riccardo Scandellari è in tal senso più che esplicativo: FAI DI TE STESSO UN BRAND (per saperne di più)“NON IMPORTA COSA VENDI, MA LA PERCEZIONE CHE DAI”. Chiaro. Cristallino.

Oggi più che mai, grazie all’esplosione dell’utilizzo dei social networks, la reputazione di una persona deve necessariamente passare anche attraverso una corretta gestione della propria immagine, sui canali online in primis – per la loro rapidità e facilità di accesso – ma anche sui più classici supporti offline, come la carta stampata – per il suo elevato valore di credibilità e autorevolezza.

E qui si apre un mondo intero, dove accanto a Miss Reputation troviamo anche Mrs Influence e Mrs Image a braccetto con Mr Network.

Ma questa è un’altra puntata, di cui sveleremo presto il trailer 😉

 

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