Pmi e Social Network: i 5 errori “base”

Titolare azienda: I Social Network no, li abbiamo già provati e non hanno portato nulla!

Io: Che Social avete usato? Chi li gestiva?

Titolare azienda: Mio figlio ha aperto una pagina Facebook e messo qualcosa su Youtube e in sei mesi non è successo nulla.

social media marketing pmi

@Pixabay.com

Collaborando con pmi che operano in differenti settori, sia b2b che b2c, e che presentano esigenze diverse nel macro-campo della comunicazione, ho notato che alcuni errori comuni si ripetono con elevata frequenza, quando si tratta di Social Network.

1. Utilizzare un solo Social o, al contrario, tutti senza differenze

In molti casi, microimprese e pmi commettono l’errore di aprire pagine e profili su tutti i canali, senza valutare quali strumenti davvero si addicono alle loro esigenze. E’ il caso, ad esempio, dei canali Youtube aperti con il caricamento del video istituzionale di 8 minuti e poi abbandonati a se stessi e ovviamente senza alcun ritorno. Oppure dei profili Google+ attivati e mai utilizzati, con la remota speranza di scalare così le pagine dei motori di ricerca. Al contrario, spesso viene utilizzato un unico Social (e Facebook è il più ricorrente perché percepito come “più facile”), senza ricordare che il pubblico aziendale raramente si concentra su un’unica piattaforma ed è quindi necessario considerare attentamente il proprio target per selezionare i Social Network effettivamente utili alla propria attività.

2. Postare contenuti troppo egoriferiti

Sui Social Network, le persone si aspettano di trovare ciò che cercano: informazioni, divertimento, curiosità, relax, novità, offerte, cultura o intrattenimento…le opzioni sono molteplici. Anche le pmi non possono esimersi dall’ascolto dei bisogni, delle preferenze e delle richieste del pubblico che desiderano coinvolgere ed è necessario creare una forte sinergia e armonizzazione tra i contenuti rilevanti per l’azienda stessa e gli argomenti di interesse per il (o i vari) target. Anche parlare con una nicchia troppo ristretta, in modalità o con linguaggi incomprensibili per tutto il resto della community, è un errore: meglio quindi utilizzare liste, gruppi e differenziare i contenuti.

3. Servirsi di una sola “strategia” su tutti i mezzi

Non sempre i Social Network sono una scelta valida per tutte le aziende; non tutti i Social sono per tutte le imprese; i Social non sono tutti uguali. Utilizzare il profilo Twitter “alla Facebook” è uno degli errori più ricorrenti delle pmi, che twittano due volte a settimana, non utilizzano tag e non sfruttano le tendenze del momento. Una strategia social che vada bene per tutti i settori e per tutte le imprese è un’utopia…ancora di più credere che basti condividere lo stesso contenuto su tutti i canali per ottenere risultati.

4. Perseguire la logica dei “numeri”

Succede spesso che il titolare o il responsabile marketing si lamenti che “la mia pagina ha più di diecimila fan, ma non serve a niente”. Che si tratti di campagne a pagamento, oppure di attività di posting, la ricerca di fan deve essere mirata e si deve preferire la logica della qualità rispetto alla quantità. Un fan, amico o follower realmente interessato alle attività e ai servizi/prodotti dell’azienda può valere moltissimo, mentre diecimila persone che nulla condividono con il nostro brand non porteranno mai nessun tipo di risultato.

5. Bloccare commenti, richieste e non rispondere

Lo dice la parola stessa: (be) social! Eppure molte aziende ancora oggi scelgono di non permettere la pubblicazione di commenti, cancellano domande “scomode”, ignorano le interazioni del pubblico. Sui Social Network, invece, è essenziale favorire e stimolare ogni tipo di dialogo, incentivando i commenti, i feedback e i suggerimenti. Una critica ben gestita vale molto di più, sia in termini di immagine aziendale che di fidelizzazione dei clienti, di una pagina apparentemente perfetta, ma che non consente alle persone di interagire con l’impresa. Ed è importante rispondere sempre anche ai commenti positivi, per coccolare e prestare attenzione a chiunque abbia perso qualche secondo della propria giornata per esprimere la propria preferenza verso di noi!

Ovviamente questi gli errori comuni, più frequenti e anche più “banali” che riguardano le attività sui Social Media, senza tenere in considerazione gli aspetti più tecnici, specifici e legati ai singoli strumenti, ai tips, alle strategie vere e proprie, di cui potremmo chiacchierare prossimamente!

Voi colleghi con quali problematiche vi scontrate quando vi confrontate con le attività social delle pmi con cui collaborate? E voi aziende che ostacoli incontrate nella vostra strada verso il mondo di Facebook, Twitter, Linkedin & co?

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