Pinguini Volanti e PMI, stasi o evoluzione?

Nell’immaginario collettivo il pinguino è considerato l’animale per eccellenza buffo, goffo, impacciato, una sorta di sottoprodotto dell’evoluzione animale. È un uccello? No. È un pesce? No. E allora cos’è?prince-william-sound-212436_1280

Ritengo che le etichette sino ad ora applicate a questo animale siano fortemente errate. Il pinguino è l’emblema stesso dell’evoluzione animale, è l’esemplare che si è adattato al proprio ambiente di riferimento mediante l’adattamento del proprio corpo, in particolare quelle che un tempo dovevano essere ali si sono trasformate in pseudo pinne rendendolo capace di procacciarsi il cibo in subacquea. Questo gli ha permesso di sopravvivere.

Allo stesso modo le PMI, pur essendo piccole, spesso a conduzione famigliare, con poche risorse a disposizione, sono state invece in grado di evolvere sino a diventare le fondamenta basilari della nostra economia. Rappresentano circa il 99% della produttività italiana e grazie a loro il nostro Paese ha conosciuto decenni di prosperità. Negli anni della crisi, dalla prima ondata degli anni 2000/2001 alla seconda del 2008/2009, sono le Pmi ad aver conosciuto le più grandi battute d’arresto, ma sono altresì quelle che hanno saputo riemergere, in alcuni casi usando la leva della comunicazione quale àncora di salvataggio.

Ora che i ghiacciai si stanno deformando, molti clan di pinguini si trovano separati dai propri simili, lontani a centinaia di chilometri, con enormi difficoltà a raggiungere a nuoto nuove riserve di cibo. Quale potrebbe essere la loro salvezza? E se ci trovassimo di fronte ad un nuovo stadio evolutivo? Se oltre a nuotare, i pinguini iniziassero a volare?

Se la PMI volasse? Quale potrebbe essere il nuovo livello di trasformazione? Quali leve dovrebbe azionare?

Nei prossimi post mi piacerebbe sviluppare l’argomento, ma vorrei ricevere anche le vostre considerazioni ed esperienze. Che ne dite Confrontiamoci!

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