Le 3 facce della notiziabilità

La notiziabilità può essere definita come “l’ attitudine di un evento a essere trasformato in notizia” (Wolf, 2000). In sociologia della comunicazione, per diventare notizia, un accadimento dovrebbe soddisfare alcuni criteri di base quali attualità, pubblico interesse, vicinanza fisica, il prestigio o la popolarità dei protagonisti, la singolarità dell’evento e altri fattori secondari come la drammaticità, la semplicità, la fonte attendibile, l’emotività, la provenienze, la personalizzazione, la conflittualità, il servizio. (Per approfondire i singoli criteri consiglio l’esaustivo articolo di Antonio Preziosi qui)old-newspaper-350376_1280

Negli anni ho però imparato che a questa definizione accademica di notiziabilità si affiancano altri tre significati diversi. Uno è quello dei giornalisti, l’altro degli uffici stampa e poi c’è quello del cliente. Ma come farli combaciare?

Questo è forse uno dei ruoli più scomodi e difficili di un ufficio stampa: se ritiene davvero notiziabili le informazioni raccolte dal cliente, le deve anche confezionare in modo tale che il giornalista le percepisca come tali. Ma se il cliente è convinto, anzi convintissimo, di avere per le mani LA notizia del secolo e tu, povera addetta stampa fra due fuochi, SAI che non è così allora iniziano i guai.

“Ogni oste dirà che il suo vino è buono”

Già, e tu dovrai essere un sommelier molto sincero e critico, a volte spietato! Sì, perché è tuo dovere dire al cliente che quello che a tutti i costi vuol farti comunicare in grande stile in realtà non interesserà al giornalista, già sommerso ogni giorno da una miriade di comunicati stampa che lottano per emergere dalla massa e diventare articoli.

L’integrità, la franchezza e la scrupolosità con cui svolgerai il tuo ruolo consulenziale al cliente saranno i medesimi fattori di fiducia che ti faranno apprezzare dalle redazioni. Tu sei nel mezzo, ma non per parare colpi o lanciare bombe, sei lì per mediare e collaborare con entrambi: tu sei utile all’azienda quanto al redattore, ma il rapporto a tre che si crea, per poter funzionare, deve essere basato sull’assoluta serietà e correttezza. Cosa succederebbe in caso contrario? Semplice, il giornalista non pubblicherà più le notizie che gli trasmetterai e il cliente sarà profondamente insoddisfatto. Come vedi, le logiche win-win convengono sempre a tutti!

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