Il comunicato stampa è morto?

Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna il comunicato stampa è morto. Tutto viaggia alla velocità di un bit, la notizia è online nell’arco di pochi secondi dal lancio, non sempre ad opera di giornalisti. Il citizen jounalism (la forma più partecipativa del cittadino alla costruzione dell’informazione) è ormai una realtà in gran parte del mondo e il social source journalism pure (la raccolta delle notizie da parte dei giornalisti sui canali social networks).news-644850_1280

In Italia questi due approcci alla notizia sembrano un lontano miraggio. Nel Bel Paese il citizen journalism può contare su due, forse tre, fonti autorevoli (Youreporter.it e Agoravox.it i principali) mentre i tanti uffici stampa che hanno cercato di diventare risorsa reale per le redazioni giornalistiche attraverso lanci di notizia su Twitter, Google Plus, Linkedin & C. si sono scontrati con l’evidente difficoltà di farsi ascoltare.

Forse non c’è ancora una diffusa cultura social, forse il giornalismo italiano è stato per troppo tempo imbrigliato o forse la consuetudine domina e la novità fatica ad evolvere. Forse, semplicemente e amaramente, non siamo ancora pronti.

E tu cosa ne pensi?

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